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gioco-dazzardo-patologico.jpg Il gioco illegale rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza e il benessere della società, con gravi implicazioni per la salute dei cittadini e l'integrità economica. Recenti operazioni coordinate dal Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale (CoPReGI), che coinvolgono l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno messo in evidenza l'ampiezza del fenomeno e l'importanza di contrastarlo.

Nel periodo tra il 26 novembre e il 6 dicembre 2024, sono stati eseguiti 548 controlli su punti di vendita di scommesse, esercizi commerciali e terminali di gioco. Il bilancio è stato drammatico: 24 punti di raccolta scommesse non autorizzati sono stati individuati, mentre sono stati sequestrati 111 apparecchi da gioco irregolari e numerosi dispositivi elettronici utilizzati per accedere a siti di gioco illegale.

Il gioco illegale non solo alimenta fenomeni di criminalità organizzata, ma espone i cittadini, in particolare i minori, a gravi rischi. La mancanza di regolamentazione e controllo aumenta il rischio di truffe e pratiche sleali, danneggiando i consumatori e creando un mercato in cui i vincitori sono spesso solo coloro che gestiscono i sistemi illeciti. Inoltre, il gioco d'azzardo non regolamentato può portare a dipendenza, rovina finanziaria e distruzione di famiglie, specialmente tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

La lotta contro il gioco illegale è dunque una priorità per le istituzioni, che con l'azione congiunta di enti come il CoPReGI cercano di garantire la sicurezza del gioco pubblico, tutelare i minori e promuovere un settore del gioco legale e responsabile.