
Secondo Rizzo «vi è la necessità di una medicina del territorio che sia concretamente efficiente, che riesca davvero a prendersi carico della cronicità, che faccia prevenzione primaria e secondaria, che intercetti e filtri i bisogni di salute in modo da far giungere in ospedale solo chi ne ha realmente la necessità». Preoccupano i dati sulla mobilità sanitaria e sulla carenza di personale medico. Secondo un recente rapporto Agenas, infatti, la Basilicata nel 2023 ha registrato un saldo negativo di oltre 52 milioni di euro. Inoltre, in quattro anni la Basilicata ha visto aumentare del 13% i costi della mobilità passiva, uno degli aumenti più marcati in Italia. Negativo anche l'andamento dei ricavi da mobilità attiva, in calo del 14% nel confronto tra 2023 e 2019. Quanto alla carenza di medici, «si tratta oramai di una carenza strutturale, risultato innanzitutto di una scarsa lungimiranza di chi, chiamato a governare processi di vitale importanza, non è stato in grado di leggere in anticipo l’evoluzione di alcune dinamiche deleterie e di apporre le dovute correzioni», spiega il segretario della Cisl Medici.