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locandina_cisl_medici.jpgPotenza, 3 aprile 2025 – Si svolgerà venerdì 4 aprile 2025, a partire dalle 16, al Park Hotel di Potenza, il 6° congresso regionale della Cisl Medici Basilicata che è chiamato ad eleggere il gruppo dirigente che guiderà la federazione nel prossimo quadriennio. Ad introdurre i lavori sarà il segretario generale Serafino Rizzo, mentre le conclusioni saranno affidate al segretario nazionale reggente Ignazio Ganga. Prevista la presenza e l’intervento del segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo. Un congresso che si annuncia come un momento di confronto importante, in cui la tutela del servizio sanitario regionale si intreccia con i diritti dei lavoratori della sanità e le aspettative delle comunità locali. Riflettori puntati sulle nuove sfide della sanità lucana e nazionale in una fase di transizione profonda tra un modello di sanità ormai inadeguato e l’urgenza di costruirne uno nuovo, capace di rispondere con efficacia ai bisogni di salute delle persone. Un modello che, secondo il sindacato, dovrà puntare su una rete assistenziale realmente integrata. 
Secondo Rizzo «vi è la necessità di una medicina del territorio che sia concretamente efficiente, che riesca davvero a prendersi carico della cronicità, che faccia prevenzione primaria e secondaria, che intercetti e filtri i bisogni di salute in modo da far giungere in ospedale solo chi ne ha realmente la necessità». Preoccupano i dati sulla mobilità sanitaria e sulla carenza di personale medico. Secondo un recente rapporto Agenas, infatti, la Basilicata nel 2023 ha registrato un saldo negativo di oltre 52 milioni di euro. Inoltre, in quattro anni la Basilicata ha visto aumentare del 13% i costi della mobilità passiva, uno degli aumenti più marcati in Italia. Negativo anche l'andamento dei ricavi da mobilità attiva, in calo del 14% nel confronto tra 2023 e 2019. Quanto alla carenza di medici, «si tratta oramai di una carenza strutturale, risultato innanzitutto di una scarsa lungimiranza di chi, chiamato a governare processi di vitale importanza, non è stato in grado di leggere in anticipo l’evoluzione di alcune dinamiche deleterie e di apporre le dovute correzioni», spiega il segretario della Cisl Medici.